At Home Gala

Posted by on August 3, 2020

LE STELLE DELL’OPERA TORNANO A BRILLARE ALL’ARENA DI VERONA Dopo la prima volta del Requiem mozartiano nell’anfiteatro, il 1 agosto gala straordinario con Netrebko, Eyvazov, Gubanova e Maestri Arena di Verona – sabato 1 agosto, ore 21.30 Ambrogio Maestri, Yusif Eyvazov, Anna Netrebko, Ekaterina Gubanova Anna Netrebko e Yusif Eyvazov tornano a Verona dopo il

LE STELLE DELL’OPERA

TORNANO A BRILLARE ALL’ARENA DI VERONA

Dopo la prima volta del Requiem mozartiano nell’anfiteatro,

il 1 agosto gala straordinario con Netrebko, Eyvazov, Gubanova e Maestri

Arena di Verona – sabato 1 agosto, ore 21.30

Ambrogio Maestri, Yusif Eyvazov, Anna Netrebko, Ekaterina Gubanova

Anna Netrebko e Yusif Eyvazov tornano a Verona dopo il trionfale debutto 2019: a loro si uniscono i fuoriclasse internazionali Gubanova e Maestri in un programma unico appositamente pensato per l’Arena. Sul podio sale il Maestro Marco Armiliato, dopo un Requiem mozartiano pressoché sold-out.

Il soprano russo e il tenore azero, acclamatissima coppia sulla scena e nella vita, mantengono la promessa: dopo aver conquistato l’Arena lo scorso anno con un successo storico ne Il Trovatore, tornano a Verona per incontrare il pubblico nel grande abbraccio dell’anfiteatro. Lo fanno nel cuore della loro prima tournée tutta italiana, poche selezionatissime date per ritornare alla grande musica dopo i tristi mesi di silenzio, con un programma di grandi cavalli di battaglia scelti appositamente per esaltare il loro indubbio talento drammatico e omaggiare i titoli operistici che hanno segnato la storia del Festival: pagine celebri di Cilea, Donizetti, Leoncavallo, Verdi e Giordano.

Anna Netrebko e Yusif Eyvazov mandano a Verona un vero messaggio d’amore: «una città e un palco che grazie al Trovatore nel 2019 ci sono entrati nel cuore». E il tenore in conferenza dichiara: «Io e Anna siamo davvero felici di tornare all’Arena di Verona, sia in scena l’anno prossimo, sia quest’anno per l’edizione straordinaria del Festival: è un segnale che tutti attendevamo, un simbolo di ripartenza forte per il mondo dell’Opera, anche per noi artisti, che abbiamo bisogno di fare musica dal vivo, di incontrare il pubblico e sentire il suo calore e la sua energia».

Il legame che le due stelle più amate dell’Opera ha voluto mantenere in occasione del Festival d’estate 2020 è anche un’anticipazione dell’attesa Turandot 2021, che sancirà la loro presenza in Arena per il terzo anno consecutivo, privilegio riservato solo ai teatri più prestigiosi del mondo. «L’affetto di questi grandi artisti è uno dei pilastri di speranza e ottimismo su cui poggia la nostra visione di un futuro migliore, di un ritorno alla normalità a cui tutti aspiriamo. Sono certa che Verona tutta vorrà abbracciare di cuore questa grande coppia d’arte e di vita che rappresenta oggi non solo un’assoluta eccellenza artistica ma anche un segnale di ripresa importante per qualsiasi territorio a vocazione di turismo d’arte e cultura», dichiara il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia, che commenta la nuova forma degli spettacoli areniani dopo la serata inaugurale: «Desidero davvero ringraziare il personale di Fondazione Arena, l’Orchestra e il Coro ma anche tutto il personale tecnico e amministrativo, senza il quale non sarebbe stato possibile questo piccolo miracolo, un Festival in cui abbiamo dovuto ripensare l’Arena di Verona completamente da capo».

Sempre con lo sguardo rivolto allo spettacolo inaugurale del 98° Festival 2021, spetta ad Ambrogio Maestri aprire la serata con il Prologo di Pagliacci, capolavoro meta-teatrale di Leoncavallo. Il baritono pavese ha debuttato nell’anfiteatro veronese esattamente venti anni fa, prima di calcare le scene internazionali e comparire in pellicole cinematografiche. Il programma lo vede anche duettare come esilarante Dulcamara con Anna Netrebko nello spiritoso Elisir d’amore, repertorio ormai rarissimo per il grande soprano russo.

Proviene dalla Russia anche l’affascinante mezzosoprano Ekaterina Gubanova, apprezzatissimo in un repertorio sconfinato che va dal belcanto ai francesi, dal Lied a Wagner. Dopo essere stata applaudita in Arena come indimenticabile Amneris, ritorna all’insegna di Verdi nei panni di Azucena e della Principessa Eboli nella drammatica aria “O don fatale” da Don Carlo. Grazie anche alla grande aria di Elisabetta Tu che le vanità, recente debutto nel repertorio di Netrebko, il grand-opéra verdiano risuona in Arena dopo essere stato banco di prova per le voci più importanti del secolo, tra cui Caballé, Domingo, Cappuccilli, Millo, Bruson, Casolla, Giaiotti in edizioni memorabili per gli occhi e per le orecchie (’69 e ’92).

Il programma si conclude nel segno del Verismo e della grande opera italiana tra Ottocento e Novecento, repertorio a cui si stanno dedicando sempre più i protagonisti della serata: dopo l’intenso monologo di Adriana Lecouvreur, si ascolteranno le pagine più significative di Andrea Chénier, capolavoro di Umberto Giordano e titolo con cui la coppia Netrebko-Eyvazov ha inaugurato la stagione 2018 del Teatro alla Scala.

L’Orchestra dell’Arena di Verona torna letteralmente al centro, Nel cuore della musica nell’immenso palcoscenico creato per l’edizione straordinaria del Festival d’estate 2020. Alla guida della folta compagine è nuovamente Marco Armiliato, direttore italiano dalla carriera internazionale, tra le bacchette più richieste al mondo per il grande repertorio operistico.

 

Sabato 25 luglio ore 21.30

Il cuore italiano della Musica

SERATA DEDICATA AGLI OPERATORI SANITARI

Direttori

Marco Armiliato, Andrea Battistoni,
Francesco Ivan Ciampa, Riccardo Frizza

Artisti

Fabio Armiliato, Daniela Barcellona, Eleonora Buratto, Annamaria Chiuri, Alessandro Corbelli,
Donata D’Annunzio Lombardi, Alex Esposito, Barbara Frittoli, Roberto Frontali, Sonia Ganassi,
Carlo Lepore, Francesco Meli, Leo Nucci, Michele Pertusi, Simone Piazzola, Saimir Pirgu, Katia Ricciarelli,
Luca Salsi, Fabio Sartori, Maria José Siri, Annalisa Stroppa, Riccardo Zanellato, Giovanni Andrea Zanon

Direttore Andrea Battistoni

Roberto Frontali Si può?… Si può? | Pagliacci, Prologo · Ruggero Leoncavallo

Fabio Armiliato Un dì all’azzurro spazio | Andrea Chénier, Quadro I · Umberto Giordano

Sonia Ganassi Voi lo sapete, o mamma | Cavalleria rusticana · Pietro Mascagni

Michele Pertusi Ella giammai m’amò | Don Carlo, Atto IV · Giuseppe Verdi

Alessandro Corbelli Udite, udite, o rustici | L’Elisir d’amore, Atto I · Gaetano Donizetti

Coro Gli arredi festivi | Nabucco, Parte I · Giuseppe Verdi

Direttore Francesco Ivan Ciampa

Giovanni Andrea Zanon Capriccio n. 24 in la minore · Niccolò Paganini

Annalisa Stroppa Una voce poco fa | Il Barbiere di Siviglia, atto I · Gioachino Rossini

Simone Piazzola Di Provenza il mar, il suol | La Traviata, Atto II · Giuseppe Verdi

Coro Va’, pensiero | Nabucco, Parte III · Giuseppe Verdi

Maria José Siri La mamma morta | Andrea Chénier, Quadro III · Umberto Giordano

Barbara Frittoli Io son l’umile ancella | Adriana Lecouvreur, Atto I · Francesco Cilea
Fabio Sartori E lucevan le stelle | Tosca, Atto III · Giacomo Puccini

Direttore Marco Armiliato

Coro Patria oppressa | Macbeth, Atto IV · Giuseppe Verdi

Riccardo Zanellato Studia il passo… Come dal ciel precipita | Macbeth, Atto II · Giuseppe Verdi

Saimir Pirgu Ma se m’è forza perderti | Un ballo in maschera, Atto III · Giuseppe Verdi

Eleonora Buratto Un bel dì vedremo | Madama Butterfly, Atto II · Giacomo Puccini

Francesco Meli Ah! Sì, ben mio | Il Trovatore, Parte III · Giuseppe Verdi

Luca Salsi Nemico della patria?! | Andrea Chénier, Quadro III · Umberto Giordano

Direttore Riccardo Frizza

Donata D’Annunzio Lombardi Vissi d’arte | Tosca, Atto II · Giacomo Puccini

Carlo Lepore Madamina, il catalogo è questo | Don Giovanni, Atto I · Wolfgang Amadeus Mozart

Annamaria Chiuri Stride la vampa | Il Trovatore, Atto II · Giuseppe Verdi

Alex Esposito O tu, Palermo | I Vespri siciliani, Atto II · Giuseppe Verdi

Daniela Barcellona O mio Fernando | La Favorita, Atto III · Gaetano Donizetti

Leo Nucci Cortigiani, vil razza dannata | Rigoletto, Atto II · Giuseppe Verdi

ORCHESTRA E CORO DELL’ARENA DI VERONA
Maestro del Coro Vito Lombardi

IL CUORE ITALIANO DELLA MUSICA

APRE IL FESTIVAL D’ESTATE 2020

Arena di Verona – sabato 25 luglio, ore 21.30

L’Orchestra e il Coro sono al centro dell’Arena per l’inaugurazione del Festival d’estate 2020 – Foto Marco Biondan

4 direttori, 22 stelle dell’Opera, un maestro del violino e una madrina d’eccezione riaccendono i riflettori sul grande spettacolo nell’anfiteatro veronese. Con Il Cuore italiano della Musica, il 25 luglio l’Arena riparte dall’Italia, con un cast tutto italiano impreziosito dalle migliori voci della scena internazionale, con una dedica forte a medici, infermieri, operatori sanitari di tutta la penisola e ora invitando, su iniziativa di Federico Sboarina e con il supporto di Anci, i Sindaci delle città italiane a unirsi nel grande abbraccio simbolico del suo teatro a tutto il Paese.

L’Orchestra, il Coro e i tecnici dell’Arena tornano nell’anfiteatro veronese, tempio dell’Opera unico al mondo, per incontrare finalmente il loro pubblico e inaugurare l’edizione straordinaria del Festival d’estate 2020 nel cuore della musica, la grande musica, con un cast davvero irripetibile che schiera 22 voci d’eccellenza dirette da 4 prestigiose bacchette, tutte italiane. I maestri Marco Armiliato, Andrea Battistoni, Francesco Ivan Ciampa e Riccardo Frizza guidano una staffetta che porta le nostre migliori stelle dell’Opera ad esibirsi nelle più intense arie di Verdi, Rossini, Leoncavallo, Giordano, Cilea, Puccini, Donizetti e Mozart, in una cavalcata antologica di grande impatto popolare.

I protagonisti della serata inaugurale, introdotti dalla madrina d’eccezione Katia Ricciarelli, sono tutti grandi artisti, veri portabandiera di quattro generazioni della vocalità e della scuola italiana, per la prima volta insieme in un evento eccezionale, unico e irripetibile: Fabio Armiliato, Daniela Barcellona, Eleonora Buratto, Annamaria Chiuri, Alessandro Corbelli, Donata D’Annunzio Lombardi, Alex Esposito, Rosa Feola, Barbara Frittoli, Roberto Frontali, Sonia Ganassi, Carlo Lepore, Francesco Meli, Leo Nucci, Michele Pertusi, Simone Piazzola, Saimir Pirgu, Luca Salsi, Fabio Sartori, Maria José Siri, Annalisa Stroppa, Riccardo Zanellato.

Nel cuore del programma c’è spazio per un intermezzo – sempre italianissimo – affidato al violino solo del giovane virtuoso Giovanni Andrea Zanon con il diabolico e spettacolare ultimo Capriccio di Paganini, che anticipa una nuova Arena, pronta ad affrontare in agosto l’arrivo di Vivaldi e della musica cameristica barocca, totalmente inedita sul suo grande palco, a dimostrazione che le difficoltà impongono sfide creative con cui superare qualunque cliché.

Il grande palco centrale appositamente creato per il Festival d’estate 2020 diventa la speciale vetrina del meglio che il nostro Paese ha offerto e offre al mondo, per un evento il cui significato simbolico va oltre i confini dell’elevata offerta artistica. Ma per sottolineare ulteriormente quanto questa ripartenza del più famoso teatro lirico all’aperto del mondo, vero simbolo di italianità, debba diventare un segnale forte di ripresa e speranza per tutto il paese, dunque non una semplice prima alzata di sipario, il Sindaco di Verona Sboarina ha inteso estendere l’invito anche a tutti i Sindaci di capoluogo del Paese, perché arte e cultura sono una voce importante del bilancio economico di tutta l’Italia e devono tornare ad essere centrali, portando nel mondo il messaggio positivo e incoraggiante di una nazione che reagisce alle avversità partendo dai propri punti di forza.

«Quella di quest’anno non è una Prima come tutte le altre. – sottolinea Federico Sboarina, Presidente di Fondazione Arena – Stiamo per vivere un evento che va oltre la musica, lo spettacolo e il Festival. È il risultato tangibile, che dimostra la capacità di Fondazione Arena di innovarsi ed adattarsi alle nuove situazioni. Al management avevo chiesto coraggio e una nuova visione per affrontare, con cambiamenti positivi e costruttivi, le difficoltà generate dall’emergenza sanitaria. Ne è scaturito un cartellone culturale ed artistico di alto livello e una serata inaugurale speciale, dedicata a tutti i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari veronesi che hanno affrontato con coraggio e determinazione la pandemia. Un’ulteriore dimostrazione di quell’incredibile Dna di solidarietà che, da sempre, rende speciale Verona e i suoi cittadini. In generale, Il cuore italiano della musica è frutto di una straordinaria capacità di fare squadra della città e della flessibilità al cambiamento per garantire il Festival areniano, autentica eccellenza veronese».

Il Cuore italiano della Musica è dedicato a tutti i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari del Paese che hanno affrontato con coraggio e determinazione la pandemia in corso: Fondazione Arena ha istituito una tariffa speciale valida per tutte le serate del Festival 2020, riservando per una serata a scelta 2 biglietti nei settori 3°, 4°, 5° e 6° al prezzo simbolico di € 10, per loro e per i lavoratori di ospedali e case di riposo RSA (inclusi amministrativi), i farmacisti, gli psicologi ospedalieri, gli addetti al trasporto infermi, gli operatori assistenza domiciliare, operatori associazioni assistenza senza fissa dimora, operatori comunità di riabilitazione. Basterà esibire o inviare alla Biglietteria copia del proprio badge aziendale o tesserino dell’ordine.

Giovanni De Manzoni, rappresentante dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, ringrazia a nome degli operatori sanitari: «categorie che, adesso che la situazione non è più di pericolo, rischiano di essere dimenticate, e che prima hanno reagito al meglio all’emergenza, come l’Italia sa fare.» Prosegue Lucio Cordioli, Vice Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi: «La pandemia ha visto collaborare i medici di famiglia con i sindaci di ogni comune, in rete con ULSS e ospedali: il ringraziamento, più forte con la musica, va a tutti loro, ai 6.000 medici veronesi e agli oltre 100 volontari», quindi Federico Realdon, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti: «Anche le farmacie, il servizio più accessibile, hanno aiutato a fronteggiare le difficoltà insieme con grande sforzo e disponibilità. Ci sono arrivati molti segni di vicinanza: “grazie” sembra solo una piccola parola, ma sono proprio questi i piccoli segni a farci sentire sulla strada giusta». Interviene anche Pietro Girardi, Direttore Generale ULSS 9 Scaligera: «Le difficoltà rafforzano i legami. A maggior ragione oggi, in cui sentiamo i momenti delle nostre vite indissolubilmente legati alla musica».

«Arte e vita vanno di pari passo», prosegue Cecilia Gasdia, Sovrintendente e Direttore Artistico di Fondazione Arena, «sarebbe impensabile ripartire senza avere davanti agli occhi prima di tutto lo sforzo di chi ha lavorato mesi per tutelare la nostra salute e al contempo ricordare i sacrifici degli artisti italiani fortemente penalizzati. Con questa serata inaugurale, vogliamo che l’Arena sia un faro acceso sulle speranze, i punti di forza e i valori culturali e artistici del nostro Paese sia in Italia, dove tutti hanno bisogno di ottimismo e fiducia nel futuro, sia all’estero dove sappiamo che tantissime persone non aspettano che un po’ di tranquillità in più per tornare da noi con grande impazienza. Ricordarci chi siamo nel mondo tutti i giorni, carezzare le nostre radici, far brillare i nostri talenti è la miglior risposta agli ultimi mesi, ma sempre e solo tutti insieme. Per questo abbiamo coinvolto artisti e tecnici e non abbiamo rinunciato a fare ogni sera un vero spettacolo all’Arena, con luci ed effetti speciali dedicati, per ricordare a tutti che oggi più che mai il Teatro e la Musica sono un rito collettivo di immenso valore civile, sociale e simbolico».

Insieme a Marco Armiliato, che dirigerà il Requiem di Mozart il prossimo 31 luglio, la serata inaugurale vede sul podio altri tre grandi direttori italiani. Riccardo Frizza ha appena commemorato a Bergamo le vittime della zona d’Italia più colpita dalla pandemia: «Dopo il lutto, siamo qui a Verona a ricominciare a vivere. In attesa di tornare ad una normalità a teatro, questo primo passo è importante e significativo». Francesco Ivan Ciampa aggiunge: «Abbiamo imparato a vive distanti, ora dobbiamo imparare di nuovo a vivere di istanti, a darci forza ed energia, a restituirci emozioni e speranza». Conclude Andrea Battistoni: «Da veronese e da musicista, ritornare a fare musica proprio qui, dopo mesi di silenzio, è doppiamente significativo. Ora più che mai la musica è letteralmente al centro dell’anfiteatro: è un’occasione storica ed è quella giusta per i Veronesi per tornare in Arena».

Alle 21:30 di sabato 25 luglio, l’abbassarsi delle luci nell’anfiteatro e il primo applauso coroneranno il lavoro e la speranza dei lavoratori, del pubblico e di tutti gli occhi puntati sull’Arena, in un momento altamente intenso e simbolico per una rinascita dell’Italia e dell’Opera: Il Cuore italiano della musica è solo la prima di undici serate con altrettanti programmi e cast, destinati ad un pubblico più ampio possibile per la ricchezza e l’originalità di scelte coraggiose e inedite nella storia dell’Arena di Verona.

Fondazione Arena di Verona desidera ringraziare gli sponsor per la vicinanza, il sostegno e la fiducia nel progetto del Festival d’Estate 2020: oltre ad Unicredit, Major Partner da oltre 20 anni, il Gruppo Calzedonia con il marchio Falconeri, Volkswagen Group Italia, Deutsche BAHN, Veronafiere, il Media Partner RTL 102.5 e ancora Air Dolomiti, Casa Vinicola Sartori, GrandVision, Metinvest, SDG Group, SABA parcheggi, Vicenzi, A4 Holding.

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Victory day  75th anniversary

Together in difficult times

Concert of classical music stars and young performers

Maggio Musicale Fiorentino LIVE STREAMING 01/05/2020

Il Maggio Musicale Fiorentino offre al pubblico, in streaming sul sito e sui social del teatro, un concerto di canto in diretta l’1 maggio 2020 alle 21.

Pubblicato da Teatro del Maggio su Lunedì 27 aprile 2020

Venerdì 1 maggio 2020 alle ore 21
il Maggio Musicale Fiorentino

Alexander Pereira

Ambrogio Maestri Udite o rustici dall’Elisir d’amore Marco Armiliato (dirigerà La rondine) piano.
Eva Mei interpreta (con problemi di eco e voci in sottofondo) stornello toscano anni 30, La porti un bacione a Firenze.
Nicola Alaimo aprirà la prossima stagione 2021 in Adriana Lecouvreur interpreta Granada.
Piero Pretti Che gelida manina (interpretata recentemente al Petruzzelli di Bari)
Thomas Hampson & wife piano dal Bauer au Lac di Zurigo.
Anna Pirozzi da La Walli di Alfredo Catalani (opera molto apprezzata dal Maestro Riccardo Muti che Pereira si augura potrà dirigere presto al Maggio).
Alexander Pereira annuncia: Don Giovanni con il Maestro Riccardo Muti il prossimo anno al Maggio per il suo compleanno. Ringraziamenti anche a Pier Luigi Pizzi per le scene di Rinaldo rimaste sul palco.
Vittorio Grigolo da Kiev Furtiva Lacrima Olexi piano
Diana Damrau posticipata, problema tecnico, nonostante si sentisse perfettamente la cantante da casa, è stata mandata una registrazione di una cantante che doveva cantare quest’estate a Firenze.
Michail Petrenko del Mariinsky il famoso basso in buon in italiano ha spiegato la sua aria in russo interpretata assieme al pianista.
Jose Maria Siri l’anno prossimo sarà l’interprete di Adriana Lecouvreur offre un assaggio con Io sono l’umile ancella.
Pereira fa ascoltare le voci degli uccelli che lui ascolta tutte le mattine, dove abita, fuori Firenze e introduce Sonya Yoncheva che il prossimo anno interpreterà Siberia di Giordano con la direzione di Gianandrea Noseda. Tocca a Sara Mingardo. Ludovic Tézier sarà Jago nell’Otello che dirigerà Zubin Metha ma non funziona ancora il collegamento. Tocca poi a Francesco Meli voce e piano per alleviare ai problemi tecnici. Cecilia Bartoli canterà e, non solo, al Teatro alla Pergola di Firenze prossimamente ed esegue al piano e voce un’aria belliniana. Luca Pisaroni … non più andrai, farfallone amoroso da Vienna. Michele Pertusi che farà la Linda di Chamonix  Vieni di Luigi Denza (compositore di Funiculì funiculà) Raffaele Cortesi piano. Finalmente il duetto dei francesi molto devoti all’Italia Cassandre Berton e Ludovic Tézier in un’aria musicale austriaca e libretto italiano. Lisette Oropesa sarà all’inaugurazione della Scala in Lucia di Lammermoor mentre nel collegamento da casa per il Primo Maggio interpreta La canzone del salice, ma non la solita. Rosa Feola prevista all’inizio dello streaming in diretta va in onda in differita con O mio babbino caro. Leo Nucci parla in differita con accento toscano da Lodi e sarà ancora una volta Rigoletto il prossimo a febbraio al Maggio. Se il Signore non ci aiuta si farà un viaggio in più. El gato Montés (Zarzuela) viene interpretato dalla Spagna in differita da Franesco Galasso (recentemente a Firenze in La Bohème) e Saioa Hernández. Luca Salsi canta a notte fonda I cortigiani da Il Rigoletto con Raffaele Cortesi al piano. Fabio Sartori chiude con Nessun Dorma e ricorda che sarà a Firenze in autunno per Otello.

 

Roberto Alagna
Krassimira Stoyanova

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Featured Artists

Peter Gelb & Yannick Nézet-Déguin introducing

Peter Mattei
Stockholm Archipelago, Sweden
Deh vieni alla finestra from Don Giovanni
Lars David Nillson, accordation

Roberto Alagna and Aleksandra Kurzak
Le Raincy, France
Caro elisir from L’elisir d’amore
Morgane Fauchois Prado, piano

Michael Fabiano
Bonita Springs, Florida
Kuda, kuda from Eugene Onegin

Renée Fleming
Virginia
Ave Maria from Verdi’s Otello

Various Met artist at home
Intermezzo Cavalleria Rusticana

In memory of Vincent Lionti 1959/2020

Jonas Kaufmann
Munich, Germany
Helmut Deautsch, Piano
Rachel, quand du Seigneir from Halévy’s La Juive

Marco Armiliato Piano & Ambrogio Maestri
Lugano, Switzerland
Nemico della patria from Andrea Chénier

Erin Morley, Piano & Voce
New Haven, Connecticut
Chacun le sait from La fille du Régiment
Vive le Metropolitan

Michael Volle
Berlin, Germany
O du, mein holder Abendstern from Thannhauser

Elza van den Heever
Montpellier, France
Heimwee by S. le Roux Marais

Matthew Polenzani
Pelham, New York
Londonderry Air, Anonymous

Elīna Garanča
Riga, Latvia
L’amour est un un oiseau rebelle from Carmen

Various Met artist at home
from Thannhauser

Sir Bryn Terfel
& Hannah Stone, Harp Wales
If I Can Help Somebody by Alma Bazel Androzzo

Atlanta
O don fatale from Don Carlo
Jonathan Easter, Piano

Quinn Kelsey
Toronto, Canada
Per me giunto è il dì supremo from Don Carlo
Nicole Bellany, Piano

Angel Blue
Alpine, New Jersey
Depuis le jour from Capintiers’s Louise

Duet

Ildar Abdrazakov
Moscow, Russia
Joseph Calleja

Mellieha, Malta
Ah! lève-toi, soleil! From Roméo et Juliet
Maria Elena Farrugia, piano

Various Met artist at home
Và pensiero from Nabucco

Piotr Peczala, Zapnica, Poland
Recondita armonia from Tosca

Diana Damrau and Nicolas Testé
Orange, France
Là ci darem la mano from Don Giovanni

Lawrence Brownlee
Niceville, Florida
A te, o cara  from I Puritani

Gunther Groissböck
Lugano, Switzerland
Wie schon ist doch die Musik from Die Schweisgame Frau

Che gelida manina

Jamie Barton
Atlanta, Georgia

Piotr Beczała
Zabnica, Poland

Nicole Car and Etienne Dupuis
Paris, France

David Chan
Closter, New Jersey

Anthony Roth Costanzo
New York, New York
Penna tiranna from Amadigi di Gaula

Golda Schultz
Bavaria, Germany
Chi il bel sogno di Doretta from La Rondine

Sonya Yoncheva
Geneva, Switzerland
Mesicku na nebli hlubokem from Rusalka

Nadine Sierra

Valencia, Spain
Sì, mi chiamamo Mimì from la Bohème

Gunther Groissböck
Lugano, Switzerland
Wie schon ist doch die Musik from Die Schweisgame Frau

Isabel Leonard
New York, New York
Somewhere from West Side Story

Ailyn Pérez and Soloman Howard
Chicago, Illinois
A bravi, o perfido from Luisa Miller

Lisette Oropesa
Baton Rouge, Louisiana
En vai, je spère from Robert le Diable
Michael Borowitz, Piano

Nicole Car and Etienne Dupuis Paris, France
Baigne d’eau mes mains from Thais

Stephen Costello and Yoon Kwon Costello
New York, New York
Salut! demuere chast et pure from Faust

Javier Camarena
Zurich, Switzerland
Nel furor delle tempeste from Il Pirata

Anna Netrebko and Yusif Eyvazov
Vienna, Austria

René Pape

Dresden, Germany

Anita Rachvelishvili

Tbilisi, Georgia

Nadine Sierra
Valencia, Spain
Sì, mi chiamamo Mimì from la Bohème

Bryn Terfel and Hannah Stone
Wales

 

 

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