Don Pasquale

Posted by on July 4, 2020

https://metoperafree.brightcove.services/?videoId=6166929523001  Beverly Sills, Alfredo Kraus, Gabriel Bacquier, Håkan Hagegård Conductor Nicola Rescigno Metropolitan Opera Orchestra Metropolitan Opera Chorus Regia John Dexter Stage Designer Desmond Heeley Costume Designer Desmond Heeley Lightning Designer Gil Wechsler Teatro San Carlo Napoli 2015 Conductor Franco Petracchi Bruno Praticò, Bruno De Simone, Elisabeth Norberg Schulz, José Sempere  Regia Roberto De Simone

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 Beverly Sills, Alfredo Kraus, Gabriel Bacquier, Håkan Hagegård

Conductor Nicola Rescigno
Metropolitan Opera Orchestra
Metropolitan Opera Chorus

Regia John Dexter
Stage Designer Desmond Heeley
Costume Designer Desmond Heeley
Lightning Designer Gil Wechsler

Teatro San Carlo Napoli 2015

Conductor Franco Petracchi

Bruno Praticò, Bruno De Simone, Elisabeth Norberg Schulz, José Sempere

 Regia Roberto De Simone
regia televisiva di Ilio Catani

https://www.operadeparis.fr/magazine/don-pasquale-replay

Michele Pertusi (Don Pasquale)
Florian Sempey (Dottor Malatesta)
Lawrence Brownlee (Ernesto)
Nadine Sierra (Norina)

Mise en scène de Damiano Michieletto
Direction musicale de Evelino Pidò


Don Pasquale Ferruccio Furlanetto
Norina Nuccia Focile
Ernesto Gregory Kunde
Malatesta Lucio Gallo
Un notario Claudio Giombi

Director Ricardo Muti

Teatro alla Scala 1994

https://www.raiplay.it/video/2020/04/opera-la-donna-serpente-777cb87d-75f5-4add-b31b-8f2d0a24296a.html

Stagione 2017/2018

Coro e Orchestra del Teatro alla Scala
Nuova produzione Teatro alla Scala

Musica Gaetano Donizetti
Direttore Riccardo Chailly
Regia Davide Livermore
Scene Davide Livermore e Giò Forma
Costumi Gianluca Falaschi
Luci Nicolas Bovey
Video Video design D-wok
Cast Ambrogio Maestri, Rosa Feola, René Barbera, Mattia Olivieri, Andrea Porta

Pubblicato da Elio Crociani su Martedì 17 febbraio 2015

 

Norina Isabel Rey
Don Pasquale  Ruggero Raimondi
Ernesto  Juan Diego Flores
Dott.Malatesta  Oliver Widmer
Notaio  Valeriy Murga

Orchestra Opera Zurigo
Conductor Nello Santi

 Ruggero Raimondi
Isabel Rey
Juan Diego Flores
Oliver Widmer

Orchestra of the Zurich

Conductor Nello Santi

One comment on “Don Pasquale

  1. Michele Donati

    IL DON PASQUALE APRE LA STAGIONE DEL MAGGIO FIORENTINO
    SI RIVEDE LO SPETTACOLO DI MILLER
    FRIZZA DIRIGE SENZA PARTICOLARI LUCI
    PROVA ALTAMENTE INFELICE DI MARIO ZEFFIRI, BENE IL RESTO DEL CAST

    Quando il 3 gennaio 1843 and in scena per la prima volta il Don Pasquale, Donizetti aveva (inconsapevolmente?) sepolto in sol colpo gli stilemi dopera buffa a cui gli italiani erano abituati fin dai tempi dei capolavori di Cimarosa (ma oserei dire dagli intermezzi di Pergolesi). Con il Don Pasquale, ispirato dal Ser Marcantonio di Pavesi, che a sua volta trova radici nella Csina di Plauto e nella figura del Pappus propria delle commedie latine Atellane, Donizetti compie un gesto di cinismo estremo: il protagonista, forse non poi cos vecchio come Norina vorrebbe farci credere, viene gabbato, insultato, trattato come uno scemo di cervello. Schiaffeggiato. E infatti nello schiaffo del 3 atto che si pu trovare il risvolto amaro, malinconico, dellultimo capolavoro donizettiano: in Rossini era sempre il bene a vincere alla fine; qui, anche se con un sorriso, il bene dovr piegarsi agli inganni (e, prima, alle botte) dei cattivi imbroglioni. Il nipote nullafacente Ernesto viene premiato con la mano di Norina, vedovella il cui massimo impegno quello di leggere romanzi cortesi sul Cavalier Riccardo, e il Dottor Malatesta ci fa supporre che la sua laurea in medicina sia stata piuttosto acquistata o sia falsa, non avendo pazienti di cui occuparsi e passando cos il tempo a raggirare anziani. Lunico a rimetterci proprio il buon Don Pasquale, personaggio a mio avviso molto tenero e positivo. Modernit sconcertante, e strada spianata per quei due bricconi di Falstaff e Gianni Schicchi.
    A Firenze stata scelta questopera per inaugurare la stagione lirica 2011: la parte visiva era quella, risalente al 2001, opera di Jonathan Miller. Tale spettacolo era stato allepoca accolto con grande successo di pubblico e di critica, ma non mi pare che un tale entusiasmo gli si addica completamente. La raffinatezza delle messe in scena di Miller sempre intatta, s, ma lidea di ambientare il Don Pasquale in una casa delle bambole andrebbe contestualizzata e motivata. Cos facendo, invece, Miller fa cadere la sua creazione nel generico: anche Barbiere, Cenerentola, Matrimonio Segreto e mille altre opere buffe potrebbero essere ambientate in una casa di bambola, ma perch il regista ha effettuato tale scelta proprio per il Don Pasquale? Inoltre le (poche) gag sono le solite: si ride sempre, ma non di gusto. A lungo andare, Stanlio e Ollio stufano
    Il direttore Riccardo Frizza ha accompagnato con mestiere i cantanti sul palcoscenico: una maggior dovizia di colori sarebbe ben gradita, specialmente in unopera tanto sfaccettata come questa.
    Nel ruolo eponimo cantava il buffo Bruno De Simone: una prova soddisfacente e in linea con la tradizione, anche se qualche volta la linea di canto non era fluida come dovrebbe: probabilmente non si trovava molto in forma, ma ha comunque portato a casa la serata. Il Dottor Malatesta di Fabio Capitanucci cercava variet nel fraseggio, e la voce voluminosa risuonava bene per il teatro: peccato per le agilit tirate un po via Migliore in campo Cinzia Forte, una Norina civettuola e cinica, a suo agio nella parte assegnatale, che trova momenti sia vivaci (la famosa cavatina) che languorosi, come nel duettino del terzatto Tornami a dir che mami, rovinato solo dalla presenza del tenore. Gi, perch la prova di Mauro Zeffiri, Ernesto, stata, non uso mezzi termini, un crimine contro larte del bel canto: voce per qualit e quantit pi adatta all Imperatore Timur della Turandot (anzi, Timur troppo, meglio il Principe di Persia, che pronuncia solo una parola), acuti ingolati che si arrampicano sui vetri e cadono rovinosamente in stecche da gatto cui si tira la coda. Che dire poi della caratterizzazione del personaggio? Nulla, perch nessun personaggio nato da questa interpretazione sciagurata. Gi nel primo atto vien da dare ragione a Pasquale, che dice: lamico bello e cotto.
    Alla fine dello spettacolo applausi per tutti quanti gli interpreti, escluso Zeffiri, contestato: Ha quel che gli conviene; impari lo sventato a fare il bellumor. Don Pasquale dixit.

    Michele Donati

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